Comunicato N.6

Dopo un mese di mobilitazione permanente gli studenti dell'Assemblea Autoconvocata dell'università di Tor Vergata hanno ottenuto la disponibilità del corpo docente della facoltà di ingegneria a recepire le richieste riguardanti la riorganizzazione didattica del prossimo anno accademico.


Durante il Consiglio di Facoltà di ingegneria che si è tenuto ieri, diversi studenti si sono radunati in un presidio all'esterno dell'aula dove si svolgeva il consiglio.


Grazie alla partecipazione attiva di tutti coloro che stanno portando avanti questa vertenza che ha risvolti importanti sui tempi di laurea e sulla qualità della didattica, siamo riusciti a fare breccia e a porre le basi per vedere accettate le nostre richieste:


  • tre sessioni d'esame e tre appelli effettivamente fruibili di tutte le materie in ogni sessione;

  • mantenimento della possibilità degli esoneri parziali per tutti i corsi;

  • accorpamenti ponderati dei moduli didattici;

  • garanzie nel periodo transitorio del mantenimento dei crediti già acquisiti;

  • abolizione degli stretti vincoli d'accesso per l'iscrizione agli anni successivi al primo e alla laurea magistralis;

  • esposizione chiara del regolamento didattico sulla prossima guida dello studente.


Dopo le numerose assemblee pubbliche, dopo aver pacificamente occupato il CCS di informatica ed aver liberamente partecipato a quello di elettronica, al CdF di ieri abbiamo otteunto la convocazione ufficiale di un incontro pubblico tra studenti e professori per martedì 29 aprile alle ore 15.00 in aula convegni (nuovi edifici della didattica di ingegneria).


All'incontro è stata garantita la presenza del preside, di tutti i presidenti dei CCS e dei singoli docenti/ricercatori.


Riteniamo positivi gli interventi di alcuni professori che hanno dichiarato apertamente al CdF di sostenere alcune nostre rivendicazioni per migliorare le condizioni degli studenti nella nostra facoltà.


Dopo l'incontro del 29 aprile, probabilmente a metà maggio, ci sarà un nuovo Consiglio di Facoltà che sarà chiamato a deliberare in merito alle questioni che abbiamo sollevato.

In tale occasione saremo nuovamente presenti perché riteniamo che le scelte che ci riguardano direttamente debbano essere prese in nostra presenza e con il nostro contributo.


Facciamo appello a tutti gli studenti della facoltà a intervenire numerosi a questo importante appuntamento fissato per il 29 aprile che sarà decisivo per il nostro futuro universitario.




Roma, 18 aprile 2008




Assemblea Autoconvocata degli studenti e delle studentesse di Tor Vergata

http://aatorvergata.noblogs.org auletta21@libero.it

Comunicato N.5

Dopo l'ultimo incontro del 9 aprile l'Assemblea Autoconvocata degli Studenti e delle Studentesse di Tor Vergata ha deciso di presidiare il CdF che si terrà il 17 Aprile come conseguenza del mancato ascolto delle nostre richieste da parte del corpo docente. Tuttavia il presidente del CCS di ingegneria informatica professor Grassi ha manifestato con una lettera diretta ai membri del CCS la consapevolezza dell'esistenza di un disagio tra gli studenti riguardante la prossima organizzazione delle sessioni d'esame. Nella lettera il professor Grassi lascia dedurre una sua legittimazione alla protesta rimanendo però su posizioni molto vaghe.

Prendendo atto che le sue posizioni rimangono tali e che anche il preside di Ingegneria professor La Bella resta sordo alle nostre richieste, in particolar modo alla richiesta di esplicitare il punto riguardante la didattica del prossimo Consiglio di Facoltà, ribadiamo la nostra intenzione di presidiare il suddetto Consiglio.

 

L'Assemblea Autoconvocata degli Studenti e delle Studentesse di Tor Vergata

Comunicato n°04 del 7 aprile 2008

Nella giornata di ieri gli studenti e le studentesse di Tor Vergata hanno interrotto il Consiglio di Corso di Studio (di seguito CCS) di Ingegneria Informatica per chiedere ai docenti presenti di approvare alcune richieste minime per garantire, a partire dal prossimo anno accademico, che il nostro futuro non sia un inutile e complicato percorso ad ostacoli.

Era stata richiesta l'apertura del CCS a tutti gli studenti, e non solo ai rappresentanti.

Tutti e 22 i docenti di quel CCS erano stati invitati a confrontarsi pubblicamente durante l'ultima assemblea autoconvocata di giovedì scorso. Non se ne è presentato nessuno. Gli unici due docenti intervenuti appartenevano ad altri corsi.

Ieri ci è stato risposto che siccome "le regole non prevedono CCS aperti, se non ai rappresentanti", non ritenevano giusto e opportuno farci partecipare tutti.

Dopo una trattativa, durata circa mezz'ora, per tentare di sbloccare la situazione e dopo aver evidenziato che probabilmente tutte le delibere del CCS sono da considerarsi nulle visto che i verbali non vengono approvati (nonostante la loro dicitura riporti "letto e approvato seduta stante", cosa assolutamente falsa!), decine di studenti hanno deciso di interrompere la seduta.

Tre dei tredici docenti presenti si sono subito alzati e hanno abbandonato la sala riunioni. Non c'è stato verso di inserire nell'ordine del giorno le nostre richieste. Tale "scelta" del presidente del CCS è stata supportata da tutti i suoi colleghi docenti.

Chiedevamo a tutti i docenti di essere presi in considerazione e di approvare una delibera da portare all'attenzione del Consiglio di Facoltà (di seguito CdF), previsto per il 17 aprile, riguardante principalmente la "misera" richiesta di poter sostenere gli esami di tutte le materie in almeno tre sessioni. Al CdF partecipano tutti i professori del CCS di ingegneria informatica.

Rimpallandosi le responsabilità e scaricando il barile sul CdF, di cui ripetiamo gli stessi docenti oggi riuniti fanno parte e che mai in questi due anni hanno supportato le richieste didattiche migliorative presentate anche in tale organo, hanno comunque espresso diversi pareri personali negativi su quanto chiedevamo.

A questo punto, per evitare che altre questioni riguardanti gli studenti del corso di informatica non venissero discussi e fintamente approvati (perché i verbali non lo sono mai stati!), siamo tutti usciti dall'aula riunendoci all'aperto per decidere altre iniziative.

Continuare a rimanere in sala riunioni con la "minaccia" di un abbandono dei docenti, avrebbe voluto dire esporre il fianco a chi da un lato predica il dialogo, dall'altro è inflessibile.

Oggi abbiamo dato una prova di unità e di forza, nonostante i tentativi di dividerci, che nel nostro ateneo non si vedeva da tempo. Sono intervenuti studenti che erano di altri corsi di ingegneria, studenti della facoltà di scienze e studenti di lettere.

E' chiaro il messaggio che oggi abbiamo lanciato a chi pensa di escluderci dalle scelte che ci riguardano e a chi pensa che con i cavilli burocratici e rimpalli di responsabilità possa far finta che non esistiamo o che esistano solamente le rappresentanze studentesche.

Per questo rilanciamo la mobilitazione con un'altra assemblea pubblica, mercoledì 9 aprile, alle ore 16.00 presso i prati della facoltà di ingegneria (oppure in aula T5 a So.Ge.Ne. se è brutto tempo).

Abbiamo invitato nuovamente i docenti a concordare un nuovo incontro pubblico. 

Al preside di ingegneria è stato chiesto un CdF aperto a tutti gli studenti, da convocare prima di approvare il nuovo manifesto degli studi. Se quest'ultimo dovesse nel frattempo essere già stato approvato, pazienza; sarà rivisto e riscritto anche con il contributo fondamentale di chi in questo ateneo ci studia.

Rilanciamo, inoltre, una nuova mobilitazione in vista del prossimo CdF di ingegneria "ordinario" previsto per giovedì 17 aprile.

Assemblea Autoconvocata degli Studenti e delle Studentesse di Tor Vergata


Comunicato n°03 del 4 aprile 2008

 

L'Assemblea Autoconvocata degli studenti e delle studentesse di Tor Vergata si è riunita pubblicamente ieri presso la facoltà di ingegneria, in un incontro al quale erano stati invitati tutti i professori ed i ricercatori impegnati nella didattica.

Purtroppo, solamente due docenti hanno partecipato all'iniziativa che era stata indetta per discutere insieme dei problemi che ci saranno con il passaggio dall'attuale disastroso sistema 3+2 al nuovo ordinamento.
Professori a cui diamo atto di essersi per lo meno venuti a confrontare. Così come in questa assemblea c'è stato un notevole aumento della presenza degli studenti, nonostante l'orario e i numerosi esami incombenti sia per chi è iscritto a ingegneria che per chi frequenta scienze.


Il nuovo ordinamento sta per essere imposto dagli organi collegiali, cioè dai nostri professori, senza tenere conto minimamente delle esigenze delle migliaia di studenti iscritti; in particolare, con un cervellotico sistema ad "incastro" verranno formalmente accorpati gli attuali quattro bimestri in due semestri avendo solamente due sessioni d'esami fruibili nell'intero anno accademico.

Questa consapevole scelta dei docenti provocherà un inaccettabile allungamento dei tempi di laurea. Non vogliamo rimanere impantanati in questo ateneo nel quale invece di migliorare la didattica rivedendone gli obiettivi, le impostazioni, i contenuti e le modalità si cerca in tutti i modi di portare lo studente a pensare esclusivamente in funzione del passaggio di un esame che si può sostenere in soli due periodi dell'anno.

Evidentemente le nostre richieste, che riguardano anche l'abolizione di assurdi e ingiustificati ostacoli per chi si è immatricolato in questo anno, devono ancora trovare spazio nei pensieri e nei calcoli di chi ha progettato per noi e senza di noi un percorso accademico subordinato ai propri particolari interessi e a quelli delle ultime riforme universitarie.

Per questo la prossima iniziativa pubblica degli gli studenti e delle studentesse sarà un'assemblea-presidio lunedì 7 aprile, alle ore 14.30, con ritrovo presso il bar della facoltà di ingegneria.

Continueremo la mobilitazione in modo permanente nonostante il ritmo di lezioni, esami, progetti a cui siamo costretti fino a quando questo sistema schizzofrenico non avrà recepito le nostre istanze e invitiamo chi studia in altre università a farsi sentire perché siamo certi che non si tratta di un problema relativo solo a Tor Vergata. Anche se a nostro avviso, la situazione qui da noi è veramente vergognosa e fuori da ogni logica.


COMUNICATO N°02 DEL 1 APRILE 2008

COMUNICATO N°02 DEL 1 APRILE 2008
L'Assemblea Autoconvocata degli studenti e delle studentesse di Tor
Vergata, di nuovo riunitasi ieri presso la facoltà di Scienze, ha deciso
di promuovere ulteriori iniziative pubbliche aperte anche ai docenti per
cambiare le assurde e ingiuste regole che entreranno in vigore nel prossimo anno accademico.
Vogliamo un maggiore spazio decisionale, cioè un coinvolgimento diretto di
tutti gli studenti di Tor Vergata su argomenti che li riguardano come
l'organizzazione della 
didattica, in quanto essa influisce molto sulle nostre vite.
Finora questi spazi si sono rivelati insufficienti e le decisioni che si
apprestano a votare i vari organi collegiali di alcune facoltà creeranno
numerose difficoltà aggiuntive a tutti noi.
Per questo chiediamo che ci siano almeno tre sessioni d'esame in cui siano
fruibili tre appelli di tutte le materie, una revisione dei contenuti dei
programmi, la possibilità di effettuare esoneri parziali per ogni
insegnamento, tempi maggiori per prepararsi adeguatamente agli
esami/esoneri, l'abolizione dei numerosi vincoli e ostacoli introdotti per
chi si è immatricolato quest'anno.
Vogliamo evidenziare che numerosi problemi di questo tipo sono in comune
tra diverse facoltà di Tor Vergata ma, ne siamo certi, anche nel resto del
Paese in quanto dalla disastrosa riforma Berlinguer del 3+2 del 1999, si
sta passando all'attuazione del decreto Mussi che garantisce di fatto i
danni della legge Moratti.
Mentre nelle facoltà di Scienze e Ingegneria la situazione è già
insostenibile e non riscontriamo una reale volontà da parte della
maggioranza dei professori nel rivedere le proprie posizioni, in quella di
Lettere si sono aperti degli spiragli positivi che dovrebbero
concretizzarsi nel giro delle prossime settimane grazie alla valanga di
firme e di iniziative portate avanti dagli studenti e da una maggiore
disponibilità degli stessi docenti.
Crediamo inoltre che i nostri problemi siano di competenza anche del Senato
Accademico e del Rettore.
Invitiamo tutti/e a partecipare alle prossime iniziative, tra le quali:
[1] Assemblea aperta, a cui sono invitati i professori ed il preside di
ingegneria, giovedì 3 aprile, ore 16.00, aula 3 PP2, nuovi edifici della
didattica
[2] Pranzo sociale presso l'atrio dei nuovi edifici di ingegneria, lunedì
7 aprile ore 12.30.
In questi giorni stiamo passando nelle numerosissime aule delle facoltà
coinvolte a far presente la situazione a tutti gli studenti e le studentesse,
facendo dei brevi interventi tra una lezione e l'altra, riscontrando molto
interesse, voglia di partecipazione diretta e una scarsissima informazione
dovuta al fatto che le decisioni vengono sempre prese in modo per nulla
trasparente.
Siamo stufi di subire le continue vessazioni, di cui ultima è il pagamento
della salatissima seconda rata delle tasse, che ci vengono imposte.
Le scelte della nostra università ci riguardano e nessuna di esse passerà se
non verranno modificate come chiediamo perché nessuno è delegato a decidere
del nostro futuro.
Roma, 1 aprile 2008
Assemblea Autoconvocata degli stud* di Tor Vergata

Comunicato n°01 - Assemblea Autoconvocata - 19 marzo 2008

ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA

STUDENTI DI TOR VERGATA

 

 

COMUNICATO N°01 - 19 MARZO 2008

 

Il giorno 18 marzo 2008 studenti e studentesse di Tor Vergata si sono riuniti in assemblea presso la facoltà di Scienze per far fronte alle numerose problematiche relative principalmente all'attuale e futura impostazione della didattica.

 

L'Assemblea Autoconvocata ha subito proclamato una mobilitazione permanente e si attiverà nei prossimi giorni per coinvolgere tutti gli studenti di Tor Vergata perché ritiene indispensabile intraprendere un percorso comune di lotta e di rivendicazione riguardante le fondamentali scelte che riguardano la nostra "vita universitaria".

 

Queste scelte finora sono state discusse solo tra alcuni docenti, con l'esclusione di tutti i 40.000 iscritti. Esse vengono di fatto imposte a noi tutti senza essere minimamente consultati e, nello specifico, ci riferiamo all'introduzione di ulteriori ostacoli che rendono il percorso accademico sempre più difficile da concludere in tempi brevi e con una preparazione accettabile.

 

Denunciamo la mancanza di possibilità di fruire di un numero adeguato di appelli, in particolare nelle facoltà di Ingegneria e di Scienze, dove nel prossimo anno accademico si prevedono solamente due sessioni d'esame, peggiorando di fatto l'attuale e già disastroso ordinamento didattico introdotto con la riforma "3+2".

 

Con il ritorno ai semestri, realizzati sommando algebricamente due "cattedre" da 5 crediti senza una reale revisione dei programmi e dei contenuti, la scelta imposta di non rendere fruibili le sessioni d'esame per poter sostenere tutte le materie porterà gli studenti in un vicolo cieco.

 

A questo punto, vista l'ostinata contrarietà degli organi collegiali a prendere in considerazione le nostre richieste, sentiamo la necessità di rendere pubblico il nostro "malumore" che sta dando vita ad un movimento autorganizzato al di fuori degli scarsi spazi di agibilità della rappresentanza studentesca.

 

Vogliamo sottolineare anche il continuo aumento delle tasse (+15% quest'anno) che rende questo ateneo sempre meno accessibile e sempre più oneroso per chi già vi è iscritto.

Così come la mancanza di un orientamento adeguato per chi si immatricola e si trova poi abbandonato ad affrontare una giungla di regole e regolette da rispettare senza poter fiatare e che incidono materialmente sul proprio percorso di studente, ostacolandolo continuamente.

 

La "guida dello studente" per il prossimo anno accademico dovrà tenere conto per forza di cose delle nostre rivendicazioni perché non possiamo accettare passivamente scelte che vanno contro interessi che riguardano tutti gli studenti, cioè contro il soggetto più numeroso dell'università, quello che insieme ai ricercatori fa più fatica ed è trattato peggio da chi crede di poter legiferare a proprio piacimento senza renderne conto a nessuno.

 

Comunichiamo che questa prima fase di mobilitazione prevederà un coinvolgimento diretto e partecipato degli studenti e delle studentesse di tutte le facoltà; successivamente ci sarà un passaggio che cercherà di convincere i vari organi collegiali a recepire le nostre istanze.

Anche in quella di Lettere, dove c'è già molta agitazione e alcune iniziative sono state intraprese.

 

Se la componente accademica che ha già prodotto danni seri a questo ateneo nel corso degli ultimi anni continuerà con la mancanza di disponibilità, di trasparenza, di condivisione di scelte che ci riguardano direttamente le prossime assemblee stabiliranno le iniziative di lotta da intraprendere fino al raggiungimento degli obiettivi stabiliti. 

 

Invitiamo tutti i media a pubblicare questo nostro primo comunicato e tutti gli studenti e le studentesse degli altri atenei a solidarizzare e a "mettersi in rete". La prossima assemblea pubblica aperta a tutti/e è convocata per il giorno lunedì 31 marzo, ore 15.30, aula T8-So.Ge.Ne. Nel frattempo, non staremo a guardare.

Abbiamo inoltre immediatamente realizzato un blog, come strumento di diffusione delle informazioni    http://aatorvergata.noblogs.org