L’Assemblea
Autoconvocata degli studenti e delle studentesse di Tor Vergata si è
riunita pubblicamente ieri presso la facoltà di ingegneria, in
un incontro al quale erano stati invitati tutti i professori ed i
ricercatori impegnati nella didattica.
Purtroppo,
solamente due docenti hanno partecipato all’iniziativa che era stata
indetta per discutere insieme dei problemi che ci saranno con il
passaggio dall’attuale disastroso sistema 3+2 al nuovo
ordinamento.
Professori a cui diamo atto di essersi per lo meno
venuti a confrontare. Così come in questa assemblea c’è
stato un notevole aumento della presenza degli studenti, nonostante
l’orario e i numerosi esami incombenti sia per chi è iscritto
a ingegneria che per chi frequenta scienze.
Il
nuovo ordinamento sta per essere imposto dagli organi collegiali,
cioè dai nostri professori, senza tenere conto minimamente
delle esigenze delle migliaia di studenti iscritti; in particolare,
con un cervellotico sistema ad "incastro" verranno
formalmente accorpati gli attuali quattro bimestri in due semestri
avendo solamente due sessioni d’esami fruibili nell’intero anno
accademico.
Questa
consapevole scelta dei docenti provocherà un inaccettabile
allungamento dei tempi di laurea. Non vogliamo rimanere impantanati
in questo ateneo nel quale invece di migliorare la didattica
rivedendone gli obiettivi, le impostazioni, i contenuti e le modalità
si cerca in tutti i modi di portare lo studente a pensare
esclusivamente in funzione del passaggio di un esame che si può
sostenere in soli due periodi dell’anno.
Evidentemente
le nostre richieste, che riguardano anche l’abolizione di assurdi e
ingiustificati ostacoli per chi si è immatricolato in questo
anno, devono ancora trovare spazio nei pensieri e nei calcoli di chi
ha progettato per noi e senza di noi un percorso accademico
subordinato ai propri particolari interessi e a quelli delle ultime
riforme universitarie.
Per
questo la prossima iniziativa pubblica degli gli studenti e delle
studentesse sarà un’assemblea-presidio lunedì 7 aprile,
alle ore 14.30, con ritrovo presso il bar della facoltà di
ingegneria.
Continueremo
la mobilitazione in modo permanente nonostante il ritmo di lezioni,
esami, progetti a cui siamo costretti fino a quando questo sistema
schizzofrenico non avrà recepito le nostre istanze e invitiamo
chi studia in altre università a farsi sentire perché
siamo certi che non si tratta di un problema relativo solo a Tor
Vergata. Anche se a nostro avviso, la situazione qui da noi è
veramente vergognosa e fuori da ogni logica.